Visualizzazioni: 976

Scritto da:

Le anime strutturali – 2° parte

Introduzione

In questo secondo articolo, dedicato alle anime strutturali, faremo una breve panoramica delle anime classificate a cella chiusa.

Descrizione

Per anime strutturali a cella chiusa, si intende delle schiume, realizzate con vari tipi di sostanze chimiche, che presentano la caratteristica di aver un basso assorbimento della resina, quando vengono sa essa bagnate.

Polistirene espanso ed estruso

Si tratta di prodotti di facile reperibilità, in quanto largamente utilizzati nel settore edile come isolanti termici ed anche per realizzare imballaggi.
Sono disponibili in varie densità e dimensioni, a costi piuttosto bassi, la densità più utilizzata per i laminati a sandwich è quella di 40Kg/m³.
Il tipo espanso ha una densità più bassa ed è meno costoso, lo possiamo identificare facilmente in quanto è solitamente di colore bianco e si presenta come una struttura realizzata con tante palline accoppiate tra loro.
Mentre quello estruso si presenta come una struttura a cella chiusa e quindi più compatto, è più costoso ma molto più adatto a realizzare laminati a sandwich strutturali. Solitamente si trova in commercio di colore blu, arancio e giallo chiaro.
Questi prodotti sono largamente utilizzati per laminati a sandwich ed anche per la realizzazione di stampi per manufatti.

Poliuretano espanso

Anche questo prodotto è facilmente reperibile e largamente utilizzato come isolante termico in edilizia.
Risulta leggermente più economico del polistirene estruso e può essere utilizzato anche con resine a base poliestere. Non presenta problemi di corrosione nei confronti della benzina.
Tuttavia risulta più pericoloso e sconveniente da utilizzare per diversi motivi. Infatti è altamente infiammabile e produce gas molto tossici. Non può essere quindi tagliato con la tecnica del filo a caldo. Può essere tagliato e levigato con attrezzature manuali, ma la polvere che genera è estremamente dannosa per la salute.
Molto adatto a lavorazioni con macchine a controllo numerico tramite operazioni di fresatura.

PVC espanso

Questo materiale di qualità più elevata rispetto ai precedenti, ha buone caratteristiche meccaniche e resistenza ai solventi. Risulta compatibile con la maggior parte dei tessuti di rinforzo e matrici in resina. Inoltre è in grado di resistere a temperature fino a 120-150°C, caratteristica utile in caso si utilizzi il prepreg.
Può anche essere termo-formato sottovuoto con temperatura minima intorno ai 95°C.
Adatto quindi ad applicazioni strutturali e disponibile in lastre e blocchi di varie densità.
Anche tale prodotto, è adatto a lavorazioni con macchine a controllo numerico tramite operazioni di fresatura.

PET espanso

Pure questo prodotto può essere considerato di qualità più elevata rispetto al polistirene estruso.
La struttura di queste anime, permette di ottenere un basso assorbimento di resina, spesso inferiore al PVC.
Questo prodotto è anche riciclabile al 100%, quindi più ecologico da impiegare.
Risulta compatibile con la maggior parte delle matrici in resina, non è infiammabile ed è auto-estinguente.
Come il PVC consente operazioni di termo-formatura con temperatura minima intorno ai 95°C ed è in grado si sopportare temperature fino a 150°C.
Il PET risulta piuttosto semplice da tagliare e lavorare, va comunque maneggiato con cura come tutte le schiume in quanto piuttosto morbido.

In Pratica

Questo articolo contiene un estratto delle nozioni presenti nel Manuale Basico sui Materiali Compositi, ulteriori informazioni e approfondimenti li troverete nella sezione dedicata del Blog.

Se trovate interessanti i contenuti del mio blog seguitemi e mantenetevi in contatto me. Potete rimanere aggiornati  proprio su questo blog, iscrivendovi alle newsletter in modo gratuito e tramite i social network sulla mia pagina Facebook  o Twitter.

Buone laminazioni a tutti !

EB

image_pdf
Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial